LABORATORIO CON BAMBINI DI ARTE ESPRESSIVA CON TECNICHE DI ARTETERAPIA

LABORATORIO DI ARTE ESPRESSIVA CON TECNICHE DI ARTETERAPIA

TITOLO: ” crea il tuo bizzarro animale”

Ho iniziato questo laboratorio raccontando loro una storia che facesse immaginare e sognare il bambino, aiutandolo a immedesimarsi in questi bizzarri animali.

Carotina e i suoi bizzarri amici animali

Oh oh, ma dove sono finita!
Disse Carotina una simpatica fatina che abitava su un pianeta chiamato Woodinia.
Nel bosco dove abitava, gli alberi erano azzurri, l’acqua rosa e le montagne gialle come il sole, solo che lì il sole era violetto! Ma la cosa più bizzarra erano i suoi animali; tutti strambi e mescolati come il caffellatte per intendersi! C’era il pappagatto; mezzo pappagallo e mezzo gatto, il tartacane; mezza tartaruga e mezzo cane, il leonconiglio; mezzo leone e mezzo coniglio echi più ne ha e più ne metta.

Carotina e i suoi amici animali giocavano tutto il santo giorno; ridevano, ballavano, insomma si divertivano molto, ma un giorno arrivò a Woodinia un signore un po’ mattacchione detto Sir Remigione; era uno scienziato pazzerello ma anche uno stregone, pensate un po’, era stato lui a inventare e creare queste bizzarre creature.
Disse a Carotina, con le sue guanciotte rosse e le lentiggini che le punteggiavano il viso, che l’avrebbe mandata su un pianeta lontano lontano chiamato Terra a raccontare ai suoi piccoli abitanti (che li si chiamano bambini) dei loro bizzarri e strampalati amici animali.
Carotina felicissima di andare a conoscere questi bambini si preparò in un battibaleno e con la sua magica carrozza/ navicella spaziale di forma a cuore, viaggiò nel tempo e nello spazio.
Arrivata sulla Terra la prima cosa chela colpì furono i suoi animali;
C’era un gatto che era solo un gatto, un cane che era solo un cane.
Disse tra se e se; ma che mondo è mai questo? Che strano!
Andò dai bambini della Terra tutta scompigliata e con il fiatone tanto aveva corso come una mattacchiona per arrivare in tempo.
I bambini quando la videro si misero a ridere a crepapelle, perché era tutta colorata e pasticciata dalla testa ai piedi, spiegò loro che stava disegnando e colorando il suo animale preferito; il gatfarfalla, mezzo gatto e mezza farfalla, spiegò loro che lei si sentiva agile e felina come un gatto, anche indipendente ma coccolona, e come la farfalla amava la leggerezza e la libertà.
Il mio animale si chiama Serafina disse con voce dolce ma convinta.
I bambini entusiasti della storia raccontata da Carotina, vollero anche loro disegnare e creare il loro animale preferito e dare un bel nome, cosa dite bambini lo facciamo anche noi?

 

Il setting che ho allestito è stato il seguente; ho disposto sopra un bel telo azzurro tutti materiali tattili riciclati, dalle cannucce alle stoffe, spugnette, brillantini ecc.. Ho invitato i bambini a disporsi in cerchio e seduti per terra, ho dato loro un foglio bianco di dimensioni A3 e li ho invitati a pensare e a immaginare nella loro testolina quale fosse l’animale che volessero rappresentare, è stato interessante notare come questo gruppo di bambini si sia comportato, un bimbo ad un certo punto non ne ha più voluto sapere perché diceva di non essere in grado di disegnare, altre bambine invece si sono subito lasciate coinvolgere dai materiali e li hanno fatti loro, in un crescendo di fantasia e creatività, un altro gruppo più riflessivo e meno chiacchierone ci ha messo un po’ prima di creare, hanno voluto una matita per dare un contenimento, una forma al loro animale, e hanno messo più tempo nello scegliere i materiali, è come se i due gruppi si fossero influenzati fra loro, non essendone consapevoli. Per i bambini creare l’animale era come rappresentare una parte di Se stessi… essendo molti bambini africani, hanno disegnato molti animali esotici che ricordavano del loro paese natio. Nell’insieme è stato molto bello e costruttivo, i bambini si sono divertiti a inventare il proprio animale; sono nati il capuzzola, il befarfalla, il toprana, e molti altri. Ho chiesto a loro di dare al loro nuovo amico un nome, e raccontarmi dove abitassero, quale fosse il colore preferito e altre informazioni simpatiche e coinvolgenti.
lavorare con i bambini è passione, determinazione e pazienza, entrare nel loro mondo è un arte, una magia, questa mia prima esperienza di laboratorio espressivo nel complesso è andata molto bene, perché ho saputo stimolare in loro la fantasia e la creatività anche tramite la fiaba raccontata, piano piano si è creato uno spazio protetto dove i bambini raccontavano la loro storia in modo giocoso e allegro.

 

Benedetta

(Visitato 69 volte, 1 visite oggi)
Benedetta Carradori

Autore: Benedetta Carradori

 

Diplomata liceo artistico, stilista e modellista della calzatura, animatrice socio culturale… adoro giocare e sperimentare con le bolle di sapone e lavorare con i bambini. Cosa dire di me…. Sono una persona semplice, creativa e bambina dentro, mi stupisco per ogni cosa, mi piace sperimentare. Nei miei scritti troverete molti puntini di sospensione, perché così è la vita… Attimi di sospensione tra una realtà e l’altra, uno spazio temporale dove l’anima si raccoglie in uno spazio intimo, fecondo e creativo…
Ho tanto da imparare, ma con la mia semplicità e umiltà vorrei raccontarvi in questo blog il mio viaggio- percorso nella scuola Artedo di Verona; Il mio tirocinio, le emozioni, le sensazioni… Buon viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *