Tetraktis

 IMG_1299   IMG_1280

Tetraktys: quanta curiosità ha suscitato immediatamente il titolo del laboratorio di Arte terapia condotto da Angelo Prinzo a Pergine Valsugana, nella cornice inconsueta ma accogliente della Casa di Riposo S. Spirito – Fondazione Montel. 

Il laboratorio si è svolto diviso in due momenti, mattina e pomeriggio.Al mattino abbiamo sperimentato attraverso la modellazione con l’argilla l’essenza dei quattro elementi così come rielaborati dalla filosofia antroposofica e dal suo ideatore, Rudolf Steiner. 

Steiner ha riproposto in chiave educativa e pedagogica le tradizioni filosofiche pitagoriche e presocratiche, per individuarne nei temperamenti dei bambini le affinità caratteriali ed espressive e trovare quindi un metodo per stimolare, e assecondare i valori positivi di ogni elemento, con l’obiettivo di armonizzare la personalità globale dell’individuo.

A ogni livello della tetraktys, ci è stato spiegato, corrisponde uno dei quattro elementi, i principi cosmogonici identificati secondo i filosofi della natura presocratici.

L’argilla, con la quale abbiamo ancora una volta preso confidenza, ha dato forma alla fluidità creativa dell’acqua, che è la vita stessa.

Attraverso il calore e l’energia della manipolazione e del contatto si è presentata l’essenza del fuoco, non inteso come fiamma ma come nucleo fondante e centro pulsante della nostra interiorità.

La terra rappresentata come scrigno prezioso di cristalli e gemme, che con le loro forme perfette, solidi armonici che si sviluppano nell’arco di millenni e che danno sostanza e struttura alle nostre immagini interiori. E poi aria e vento a dare una spinta verso l’alto alla staticità delle forme e libera interpretazione del personale concetto di leggerezza.

IMG_12611   IMG_1292

Nel pomeriggio la partecipazione di ospiti esterni, venuti a sperimentare in un workshop di due ore l’arteterapia utilizzando sia la modellazione con l’argilla che l’espressione grafica attraverso il tratteggio con pastelli colorati, ci ha dato la possibilità di osservare le dinamiche singole e di gruppo che emergono in un setting di arteterapia e di apprendere ciò che veramente va osservato e registrato, come utile bagaglio pratico del percorso arteteterapeutico.

(Visitato 699 volte, 1 visite oggi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *