Frammenti… Argilla come medium verso l’altro. Verona 19-20 marzo 2016

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“Piccoli frammenti delle mie emozioni e riflessioni durante i laboratori di arteterapia…”

(felice, ed emozionata, di poter condividere anche queste “piccole grandi cose”…)

Laboratorio di arteterapia “Argilla come medium verso l’altro”. 19-20 marzo 2016, Verona. Condotto dai docenti Axel Rutten e Pamela Palomba

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” … Quando diventa insopprimibile l’impulso di condividere le proprie ferite, si gusta davvero il sapore di se stessi e degli altri.
Perché, mai come in questo caso, la comunicazione diventa solidarietà.
Etica. Nella dimensione assolutamente umana”

 

 

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” … Quando le mani parlano, le barriere crollano.
E tutto si rivela così straordinariamente chiaro.
Come lo schiudersi del cielo dopo un cupo temporale.
Un sapore ancora elettrico, eppure così soave e unico.
Poiché vero”

 

 

 “… Quando il verbo cede il posto al silenzio e la parola si fa piccola per dare spazio alla grandezza di un’espressione che non conosce inibizioni né contrazioni difensive.
Tutto torna a scorrere.
Come il fiume, che nel suo inizio sembra non avere mai fine.
Corre.
Così lontano, eppure… sempre così vicino alla propria sorgente”

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Sabrina Tabarelli

Autore: Sabrina Tabarelli

Dopo la Maturità d’arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Trento, ho proseguito gli studi artistici conseguendo la Laurea in Dams indirizzo Arte Contemporanea presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna con una tesi monografica dal titolo Scanavino e l’Informale. Sin da piccola nutro una forte passione per la scrittura creativa (racconti e poesie) dedicandomi, di recente, anche alla stesura di brevi saggi critici e biografie per amici e conoscenti (soprattutto nell’ambito della pittura). Nel 2013 ho pubblicato due miei racconti all’interno della collana “Nuovi Autori di Racconti” Casa Editrice Pagine, Roma. Dal 2014 collaboro con il quotidiano on-line La voce del Trentino nella sezione Arte e Cultura curando recensioni di mostre e articoli prevalentemente d’arte contemporanea. Coltivo inoltre una grande passione per la fotografia digitale (soprattutto b/n) che pratico da anni a livello amatoriale ricercando in essa una dimensione espressivo artistica, fortemente emotiva. Amo la lettura (in particolare testi di approfondimento di storia dell’arte, psicologia e romanzi giapponesi), il cinema (d’essai, drammatici, gialli psicologici; adoro David Lynch), la musica (dalla new age all’elettronica, dal neoclassical e la minimal al synthpop, dalla new wave al neofolk e altri generi; tra i cantautori italiani, ho nel cuore Battiato), la natura e gli animali (tutti, ma soprattutto i gatti).

La psicologia e l’arte possono essere considerate le chiavi della mia vita.

Da sempre, sin dall’adolescenza, sentivo forte l’esigenza di poter impiegare la mia sensibilità in una professione d’aiuto che coniugasse l’arte e la psicologia. Grazie ad Artedo, la possibilità di intraprendere questo percorso, profondo e delicatissimo, è divenuta realtà. Un viaggio che, passo dopo passo, in quel cammino verso gli altri, già sta plasmando la mia esistenza. Profondamente.

La crescita interiore e l’esplorazione di se stessi è un viaggio che non ha fine…

Iscritta ad Artedo dal primo ottobre 2015 al Corso di specializzazione in Arteterapia. Attualmente iscritta presso la Scuola  Artedo di Arti Terapie di Verona. 

Nata a Bolzano, vivo tra Trento e Bologna.

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