massaggio sonoro un viaggio di emozioni e vibrazioni.

 
I laboratori pratici sono sempre una esperienza di formazione fondamentale per la nostra futura attività di arteterapeuta, e sono anche una esperienza di crescita personale molto importante, in questi due anni, mi sono trovata spesso a confrontarmi attraverso queste esperienze, con parti di me a volte sconosciute, paura o conferme, di quello che veramente sono, e di quello che metto in gioco nelle attività di Arteterapia, quest’anno la mia attenzione si è concentrata molto sul rapporto con il mio corpo e di quanto entra in gioco nella trasformazione arteterapica , per questo ho scelto di partecipare ultimamente ad un laboratorio di musicoterapia, un po’ diverso, “il massaggio sonoro ” tenuto dal docente Angelo Gramaglia nelle sede di Salerno.

Mi ha colpito intanto la disponibilità e l’accoglienza in questo setting, la musicoterapia non è la mia materia di studio, eppure il docente ha condotto e proposto l’attività indirizzandoci sull’uso di questa tecnica,facendoci scoprire con gradualità la differenza tra i vari tipi di suoni e l’uso degli strumenti come preparazione a quello che poi avremmo vissuto nell’esperienza del massaggio, in realtà è come se avessi fatto un viaggio, di conoscenza profonda, di come il mio corpo può o meno accogliere suoni e vibrazioni è stata la prima volta che ho sentito realmente risuonare nel mio corpo le vibrazioni che vengono prodotte dalla musica, questa esperienza di ricevere per poi trasferire sul corpo dei nostri colleghi l’esperienza delle vibrazioni sonore, e non solo con l’uso degli strumenti, ma anche il massaggio con le mani trasformando il corpo in uno strumento, con la consapevolezza che ogni movimento produce un effetto. Questa  esperienza mi ha fatto capire quanto sia significativo lavorare in arteterapia sulla corporeità. Il corpo al centro di un processo terapeutico, che riceve e che può dare emozioni, che prende consapevolezza di quello che vive nel qui e ora attraverso i sensi, che si mette in gioco per crescere e trasformarsi.

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Iolanda Raimondi

Autore: Iolanda Raimondi

“Ci sono strade che percorriamo con leggerezza e passo deciso anche senza conoscere la meta”.Per molti anni ho lavorato in luoghi, dove ho potuto dare forma attraverso l’arte al disagio e alla disabilità, sono una ceramista ho utilizzato le mie conoscenze,per realizzare dei laboratori per ragazzi disabili, in questi anni ho sperimentato come l’arte può modificare il loro vissuto e contribuire a migliorare la loro condizione emotiva, iniziare un percorso di formazione come arteterapeuta ha dato un senso al mio lavoro e una nuova forma alle mie attività. Spero di riuscire a comunicare e condividere le esperienze che giornalmente vivo con loro e tutto quello che la formazione mi sta offrendo.

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