Mobiles tra poesia e natura

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La Casa della Gioia, uno splendido luogo, dove si producono frutta e verdure e tante erbe aromatiche, coltivate secondo i principi dell’agricoltura naturale, un antico uliveto, che ci ha regalato ombra e mi ha permesso di creare un setting confortevole e profumato. La Casa della Gioia il 27 giugno ha ospitato 20 bambini di circa 10 anni, invitandomi a tenere un laboratorio di Arteterapia. All’inizio ho avuto qualche difficoltà nell’ immaginare un laboratorio fuori dai canoni a cui siamo abituati in formazione, pensavo a quale attività potesse interessare ai bambini, per creare un setting adatto a loro, ma il posto che vi ho descritto mi ha dato delle indicazioni precise, mi sono ricordata di quello che dice il nostro docente Axel Rutten, a proposito dell’accoglienza (ecco perché la descrizione del luogo) che i luoghi in cui operiamo spesso ci danno la possibilità di svolgere una parte importante del lavoro arteterapico.

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I bambini hanno usato i cinque sensi per la conoscenza del luogo che li accoglieva, un atelier eccezionale con gli alberi all’altezza giusta per accogliere i loro lavori. Abbiamo iniziato con un gioco di equilibrio con il corpo, con varie pose, e poi siamo passati alla costruzione di tanti mobiles, attività che avevo conosciuto grazie al mio docente Axel Rutten, le famose sculture che si reggono su equilibri da realizzare. Ed è proprio questo quello che hanno sperimentato i bambini: una esperienza metafisica che gli ha permesso di lavorare sulla costruzione di un equilibrio instabile che diventa stabile, abbellito alla loro maniera, armonioso con il suo movimento quasi ipnotico. É stato bello vedere con quanta cura hanno scelto i materiali naturali (legnetti, fili d’erba, fiori) impiegati nelle loro costruzioni, osservare il loro impegno affinché il loro mobile fosse in equilibrio, e poi per ognuno, scegliere gli alberi che ci hanno prestato i loro bellissimi rami per poter esporre l’opera.
È stata sicuramente, vista l’età ed anche la proposta occasionale, un’attività ludica, un gioco che ha utilizzato l’arteterapia per comunicare ed esprimersi.

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La verifica del lavoro è averli interessati e distratti da quello che fanno di solito, aver compreso che la natura ci regala la materia di cui siamo fatti e il materiale con cui realizzare ed esprimerci.

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Iolanda Raimondi

Autore: Iolanda Raimondi

“Ci sono strade che percorriamo con leggerezza e passo deciso anche senza conoscere la meta”.Per molti anni ho lavorato in luoghi, dove ho potuto dare forma attraverso l’arte al disagio e alla disabilità, sono una ceramista ho utilizzato le mie conoscenze,per realizzare dei laboratori per ragazzi disabili, in questi anni ho sperimentato come l’arte può modificare il loro vissuto e contribuire a migliorare la loro condizione emotiva, iniziare un percorso di formazione come arteterapeuta ha dato un senso al mio lavoro e una nuova forma alle mie attività. Spero di riuscire a comunicare e condividere le esperienze che giornalmente vivo con loro e tutto quello che la formazione mi sta offrendo.

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