S.T.ART_HUB Workshop di artiterapia e DMT a Trento alla C.F.S.I

Il fiore e il coltello.

C’è un tempo per tutti i pellegrini, ed anche un tempo per chi fugge,

ci sarà un tempo in cui staremo in piedi soli e nudi,

svestiti di fronte alle galassie….nudi ma avvolti da una visione superiore

(…) Ed anche se la strada è buia

e la distanza dalla vetta mi spezza il cuore,

perchè io non la vedrò mai, continuo a fare la mia parte

credendo che quello che ci aspetta

è il cosmo se lo paragoniamo alla polvere del passato” (Peter Hammill – 1976).

Questa esperienza di artiterapie integrate vuole ripercorrere il viaggio dell’Eroe e dell’Eroina, un archetipo comune a molte culture, miti e tradizioni e tutte le latitudini, con toni, sfumature e sentimenti diversi che però si riconoscono come se fossero parte di una tradizione comune, di un sentire profondo e universale di tutte le donne e gli uomini . Ogni uomo e ogni donna che intraprendono un viaggio che trasformerà profondamente la loro vita e del quale non conoscono l’esito finale, ma che vogliono ostinatamente intraprendere e portare avanti, si ritroveranno di fronte a dei simboli riconosciuti e riconoscibili: il desiderio, il rifiuto e il rimpianto quando si parte, la discesa nella caverna della propria fragilità e insicurezza, il ritrovarsi al cospetto di figure guardiane, benevole e malevole, di dei ostili e di dee protettrici che cercano di affondare o che sostengono, le radici, le tradizioni, le culture e le figure degli antenati che non abbandonano mai i viaggiatori, ma che rappresentano il loro irrinunciabile bagaglio e legame con ciò che hanno lasciato, la meta lontana agognata e desiderata ma che ancora una volta pone il dubbio di un futuro incerto. Nella fragilità di un fiore che esprime tutto il rigoglio della natura e che sboccia a dispetto delle intemperie potremo riconoscere la nostra forza e la nostra fragilità. Nella durezza di una lama fatta per tagliare, scindere e separare esploreremo le difficoltà dell’abbandono, della perdita del distacco. Tutto questo però con fiducia e speranza in ciò che alla fine del viaggio noi novelli Ulisse potremo finalmente ri-conquistare.

In queste parole è riassunta l’esperienza molto intensa che io e Cinzia Zeni abbiamo vissuto venerdì 30 settembre con un gruppo di operatori e ospiti stranieri.

Cinzia con la tecnica del collage ha realizzato questa splendida alchimia.

Spero di vedere presto qualche foto o qualche filmato delle nostre danze, dei canti, del viaggio di questi novelli Ulisse.

Ma intanto guardiamo queste…che bella atmosfera, che concentrazione.

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