Se stessi e il Proprio Stile. Unico e inimitabile. La mia pelle, il mio sentire, il mio Essere. Perché la diversità è bellezza da salvaguardare e rispettare. Creatività è anche dignità

Premessa:

Dignità è anche trovare il Proprio Stile!

Di Essere.
Intendo, a trecentosessanta gradi.
Il resto rischia di divenire soltanto una futile copia, un manierato e sterile “ready made”.
Assolutamente stonato. 
Che in certi casi può provocare indignazione.

Ecco. L’importanza e necessità di suonare le proprie corde.
In quanto ogni corda suona diversamente.
Come ogni stella brilla a modo suo.
Nel bene e nel male.
In quel modo esclusivo e, proprio per questo, assolutamente dignitoso.

Perché creatività, e dignità, vogliono dire anche coraggio.
Di essere se stessi.

Autenticamente, e dunque profondamente.

 

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Tutta la vita è percorso. É ricerca. É osservazione, ascolto, espressione, sosta e ancora azione. Crescita continua. E poi c’è il rispetto. Imprescindibile ad ogni cosa, ad ogni gesto, grande o piccolo che sia.

Cercare, ascoltare, comprendere e infine trovare il proprio stile, nel proprio fare e nel proprio essere, è dimostrare rispetto a se stessi e agli altri. Il proprio modo di parlare, il proprio modo di scrivere, il proprio modo di muoversi nello spazio, il proprio modo di esprimere la propria arte. Il proprio modo di esprimere la propria vita. Tutta. La creatività. Costa fatica, anche. Poiché è una continua ricerca e conquista.

La dignità, e il coraggio, di tirar fuori la propria voce, e aggiungerei la propria vera voce, è lo Stile. Che è e deve rimanere unico per ognuno di noi. Il resto è, irrispettosamente e “indignitosamente” solo fotocopia esistenziale. Sì, solo una muta copia esistenziale. Ragionevolmente straniante.  Perché la bellezza sta proprio nella diversità.

Essere se stessi è un nostro inviolabile diritto. E dovere. Nei confronti di se stessi e degli altri.

Ritengo inoltre essere la via verso un profondo benessere. Con se stessi e con gli altri.

Piccola dichiarazione di pensiero – Sabrina Tabarelli

 

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Sabrina Tabarelli

Autore: Sabrina Tabarelli

Dopo la Maturità d’arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Trento, ho proseguito gli studi artistici conseguendo la Laurea in Dams indirizzo Arte Contemporanea presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna con una tesi monografica dal titolo Scanavino e l’Informale. Sin da piccola nutro una forte passione per la scrittura creativa (racconti e poesie) dedicandomi, di recente, anche alla stesura di brevi saggi critici e biografie per amici e conoscenti (soprattutto nell’ambito della pittura). Nel 2013 ho pubblicato due miei racconti all’interno della collana “Nuovi Autori di Racconti” Casa Editrice Pagine, Roma. Dal 2014 collaboro con il quotidiano on-line La voce del Trentino nella sezione Arte e Cultura curando recensioni di mostre e articoli prevalentemente d’arte contemporanea. Coltivo inoltre una grande passione per la fotografia digitale (soprattutto b/n) che pratico da anni a livello amatoriale ricercando in essa una dimensione espressivo artistica, fortemente emotiva. Amo la lettura (in particolare testi di approfondimento di storia dell’arte, psicologia e romanzi giapponesi), il cinema (d’essai, drammatici, gialli psicologici; adoro David Lynch), la musica (dalla new age all’elettronica, dal neoclassical e la minimal al synthpop, dalla new wave al neofolk e altri generi; tra i cantautori italiani, ho nel cuore Battiato), la natura e gli animali (tutti, ma soprattutto i gatti).

La psicologia e l’arte possono essere considerate le chiavi della mia vita.

Da sempre, sin dall’adolescenza, sentivo forte l’esigenza di poter impiegare la mia sensibilità in una professione d’aiuto che coniugasse l’arte e la psicologia. Grazie ad Artedo, la possibilità di intraprendere questo percorso, profondo e delicatissimo, è divenuta realtà. Un viaggio che, passo dopo passo, in quel cammino verso gli altri, già sta plasmando la mia esistenza. Profondamente.

La crescita interiore e l’esplorazione di se stessi è un viaggio che non ha fine…

Iscritta ad Artedo dal primo ottobre 2015 al Corso di specializzazione in Arteterapia. Attualmente iscritta presso la Scuola  Artedo di Arti Terapie di Verona. 

Nata a Bolzano, vivo tra Trento e Bologna.

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