ACCOGLIERE IL NOSTRO BAMBINO INTERIORE

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ACCOGLIERE IL NOSTRO BAMBINO INTERIORE

Quando è che abbiamo smesso di parlarci?
Forse da troppo tempo. Immersi nella nostra quotidianità, ci dimentichiamo spesso dei nostri sogni e desideri più autentici, quelli che abbiamo riposto in polverosi cassetti dimenticati dalle vicissitudini della nostra vita. Siamo sempre più infelici e sconnessi da noi stessi; il nostro bambino interiore urla, cerca di svegliarci dal nostro torpore, fa di tutto per scuoterci…
È ferito dalla vita, da quello che ci è successo nella nostra infanzia; torti, ingiustizie, tradimenti subiti dalle persone che più ci erano vicini; i nostri genitori. Non dobbiamo essere arrabbiati per questo, anzi dovremmo provare compassione, perché loro ci hanno amato al massimo delle loro capacità, tutto quello che hanno fatto per noi, lo hanno fatto nella convinzione di farlo per il nostro bene. Tutto ciò che ci è successo serve per la nostra evoluzione, dobbiamo imparare a trasformare i nostri traumi in opportunità di crescita personale.  È inutile incolpare gli altri, siamo responsabili di quello che ci accade, sempre e comunque, quando impareremo questa semplice verità impareremo a fare pace con noi stessi e di conseguenza con gli altri. Cerchiamo di percepire, di sentire il nostro bambino interiore; ci chiede solo di amare se stessi e perdonarsi, solo così si potrà riuscire a vivere in armonia.

Perché per essere un adulto felice e consapevole è di vitale importanza fare pace con il passato, ma sopratutto con SÈ stessi, con il proprio bambino interiore che aspetta solo di essere accolto è capito.

buona lettura

Benedetta

 

 

 

 

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Benedetta Carradori

Autore: Benedetta Carradori

 

Diplomata liceo artistico, stilista e modellista della calzatura, animatrice socio culturale… adoro giocare e sperimentare con le bolle di sapone e lavorare con i bambini. Cosa dire di me…. Sono una persona semplice, creativa e bambina dentro, mi stupisco per ogni cosa, mi piace sperimentare. Nei miei scritti troverete molti puntini di sospensione, perché così è la vita… Attimi di sospensione tra una realtà e l’altra, uno spazio temporale dove l’anima si raccoglie in uno spazio intimo, fecondo e creativo…
Ho tanto da imparare, ma con la mia semplicità e umiltà vorrei raccontarvi in questo blog il mio viaggio- percorso nella scuola Artedo di Verona; Il mio tirocinio, le emozioni, le sensazioni… Buon viaggio!

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