Parliamo di Comunicazione… Aumentativa Alternativa (CAA)

picsart_10-21-05-32-23Come suggerisce il significato del verbo latino communico, “mettere in comune”, “condividere”, alla base della comunicazione risiede la volontà di creare un’interazione, una comunanza, uno scambio. Fondamentale risulta il primo dei cinque assiomi enunciati da P. Watzlawick e dalla scuola di Palo Alto, e cioè che non si può non comunicare; ogni nostro comportamento, compreso il silenzio, ha valore di messaggio. La comunicazione non si esaurisce nella trasmissione di un’informazione, essa soddisfa una molteplicità di bisogni volti alla costruzione dell’individuo nella sua essenza individuale e sociale. In questo si esplica il concetto proposto da Bateson “essere in comunicazione” (Verrastro, Psicologia della Comunicazione, p. 32), una dimensione relazionale in cui le persone si costruiscono, modificano e crescono, immerse in un contesto. La comunicazione è possibilità di scelta. L’atto comunicativo legato al linguaggio e alla parola, ad un codice condiviso da emittente e ricevente ne è solo una componente.
Se la comunicazione con l’ambiente circostante è strumento di costruzione della propria identità, la mancanza di tale abilità andrà ad influire negativamente sullo sviluppo cognitivo e sociale dell’individuo stesso.
Una strada creativa, che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con bisogni comunicativi complessi è appunto la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Si deve premettere che il beneficio derivante dall’uso dei simboli è esteso non solo a chi ha difficoltà comunicative, cognitive o di sordità, per citarne alcuni. Noi viviamo la nostra quotidianità in compagnia dei simboli, pensiamo alle indicazioni stradali, alle istruzioni per il montaggio dei mobili dell’Ikea, al foglietto illustrativo dell’utilizzo del colore per capelli, pensiamo ai più recenti emoticons. I simboli grafici (ve ne sono di diversi tipi), diversi dalle immagini, rappresentano sinteticamente un singolo concetto restituendolo in modo immediato. Questa caratteristica permette di costruire, se messi in sequenza, frasi compiute.
Nel mio lavoro utilizzo la CAA. È un percorso di studio, di confronto e di aggiornamento continuo. Il cammino si costruisce in base ai bisogni comunicativi della persona, adattando e ricercando gli strumenti e gli ausili più consoni. È un percorso che non deve essere solitario, tutte le figure (famiglia, insegnanti, educatori, amici) devono collaborare. Questo è un percorso di vita strettamente legato alla dignità insita in ogni scelta e all’autostima stimolata dall’autonomia.
Questo accenno alla CAA vuole essere un’occasione di confronto, la testimonianza di una risposta creativa e flessibile al silenzio.

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Link di approfondimento:
www.sovrazonalecaa.org
http://arasaac.org
http://symwriter.auxilia.it
http://www.isaacitaly.it

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