LA NOTTE DEI DESIDERI

 

Esiste un libro che ha proprio questo titolo: “La notte dei desideri”, magari lo conosci anche tu che leggi, è di Michael Ende (quello de “La storia infinita”, per capirci).

Il romanzo, dai tratti fantastici e splendidamente onirici – come solo Ende sa fare -, è ambientato nella notte di San Silvestro, ultimo giorno dell’anno. Capitolo dopo capitolo il pendolo inquietante di un perfido stregone scandisce le ore che portano sempre più vicino alla fatidica mezzanotte. I protagonisti, quelli buoni che non possono mancare in una buona storia, sono un gattone pigro e sonnacchioso e uno zelante corvo, entrambi alle prese con la missione di salvare il mondo dalle malvagie intenzioni di Malospirito (il mago cattivo appunto) che sta creando un grog stregato capace di seminare distruzione e malvagità nel mondo. La salvezza sta proprio in unico, piccolo ingrediente da aggiungere alla pozione e che dovranno trovare i due eroi del libro: una nota dei rintocchi delle campane che suonano all’inizio del nuovo anno. E sarà San Silvestro in persona a venire in aiuto dei due animali in difficoltà donando loro il rintocco magico che ha il potere di annullare il potere del grog.

E’ una favola questa e come un sogno invernale ci rapisce nella lettura per qualche piacevole ora, tuttavia credo che ci parli anche di qualcosa di più importante per ciascuno di noi: un’insignificante nota diventa metafora delle piccole cose della vita, dettagli preziosi che ci colpiscono e che pian piano diventano parte di noi e ci permettono di avere uno sguardo nuovo verso l’esistenza, rinnovandoci nel profondo.

Questa è l’opportunità che ci offre l’Arteterapia e all’inizio di questo nuovo anno il mio augurio per voi è che possiate trovare e costudire la vostra nota di San Silvestro.

 

 

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Paola Vettorazzi

Autore: Paola Vettorazzi

Da anni cercavo un percorso formativo che mi permettesse di integrare la mia passione per l’arte e il mio interesse per il campo della crescita personale.

La mia formazione mi ha sempre portato a studiare la bellezza nelle sue tante espressioni: dopo la maturità classica, ho deciso di intraprendere studi umanistici all’università e ho orientato i miei interessi e le scelte riguardanti il piano di studi sempre verso la storia dell’arte, della musica e dello spettacolo. Mi affascinava conoscere le modalità con le quali l’uomo esprimeva se stesso, la gioia, l’amore e tutte le sfumature di dolore utilizzando il mezzo della bellezza.

Lavorando al fianco di molti artisti, nei panni di critica e storica d’arte, e con persone di ogni età, operando nel settore didattico di musei d’arte, mi sono resa conto come la creatività offrisse a chiunque la possibilità di crescere e conoscersi nel profondo.

Dopo un triennio filosofico presso una facoltà teologica, sempre alla ricerca dell’oltre, ho deciso di intraprendere la strada dell’arteterapia per coniugare le tante anime del mio cercare.

In questo percorso mi aiuta costantemente il contatto con la natura e gli animali, in particolare, che ho potuto conoscere da vicino grazie alla mia formazione nel campo degli Interventi assistiti con gli animali (Pet Therapy), integrando il benefico contatto con queste creature speciali e l’Arteterapia.

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